Percorso Psicologico e Psicoterapeutico
La psicoterapia e il supporto psicologico sono strumenti potenti per affrontare momenti di difficoltà, migliorare la qualità della vita e sviluppare una maggiore consapevolezza di sé.
Nel mio lavoro, integro l’approccio psicodinamico di derivazione psicoanalitica con elementi della terapia cognitivo dialettica e degli schemi. Questo mi permette di lavorare sia sul significato profondo dei vissuti, sia sulla gestione pratica e quotidiana dei sintomi.
Il percorso può avere due obiettivi principali:
- Essere una terapia a sé stante per affrontare disagi emotivi, relazionali o psicologici profondi.
- Essere un supporto a una terapia farmacologica già in atto, integrando il lavoro psicologico con quello medico.
Durante i primi incontri valuteremo se e come lavorare insieme, definendo modalità, frequenza e obiettivi del percorso.

📌 Nota: La psicoterapia richiede motivazione e disponibilità a mettersi in gioco. È un investimento emotivo e personale che, se affrontato con impegno, può portare a cambiamenti profondi e duraturi. Per questo è richiesta una frequntazione assidua e regolare di almeno un incontro alla settimana.
📌 Nota: Il percorso psicoterapeutico vero e proprio si avvia solo dopo -ma in continuità a- un periodo iniziale di valutazione e consultazione preliminare che può solitamente durare dai 3 a 5 incontri.
1. Personalizzazione assoluta – Ogni persona è unica: costruisco percorsi su misura, integrando metodologie diverse in base alle esigenze e alle risorse disponibili.
2. Approccio integrato – Lavoro sia sul piano profondo delle emozioni e delle dinamiche inconsce, sia sugli aspetti pratici e comportamentali che incidono sulla vita quotidiana.
3. Alleanza terapeutica – Credo che la relazione di fiducia e collaborazione sia il cuore della terapia: insieme definiamo obiettivi chiari e realistici, monitorandoli nel tempo.
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Quando può essere utile avviare un percorso psicologico
La psicoterapia e il supporto psicologico sono indicati in molte situazioni, tra cui:
- Relazioni e affettività: superare una rottura sentimentale, interrompere schemi relazionali ripetitivi e disfunzionali, affrontare ossessioni amorose, scegliere partner emotivamente non disponibili o “difficili”.
- Autostima e identità: lavorare su insicurezze personali, dipendenza emotiva, scarsa fiducia in sé, crisi esistenziali o di orientamento sessuale.
- Ansia e depressione: ridurre stati di ansia generalizzata, attacchi di panico, pensieri ossessivi o ruminanti, depressioni reattive a eventi di vita significativi.
- Fasi di vita e cambiamenti: affrontare il lutto, crisi di mezza età, difficoltà scolastiche o universitarie, riorganizzazione della vita dopo la pensione, affrontare paure legate all’invecchiamento, alla genitorialità o alla malattia.
- Crescita personale: desiderio di conoscersi meglio, migliorare la gestione emotiva, potenziare le proprie risorse interiori.
Chi può giovarsi
Questo percorso può essere adatto e indicato a:
- Giovani adulti, adulti e persone in età avanzata, con obiettivi e modalità differenti a seconda delle fasi di vita.
- Chi sta già seguendo una terapia farmacologica e desidera integrare il lavoro psicologico. Molti studi affermano che una coura combinata garantisca risultati migliori e soprattuto a più lungo tempo.
- Chi vive un momento di crisi personale o relazionale e sente il bisogno di un sostegno professionale perchè parlare con un genitore o un amico o il partner non è la stessa cosa.
- Chi si trova a dover prendere decisioni importanti e desidera farlo con maggiore chiarezza e consapevolezza.
Come avviene il percorso
Il lavoro inizia con una fase di consultazione, solitamente composta da 2-4 colloqui, in cui:
- Esploriamo insieme la storia personale e familiare, identificando le aree di maggiore sofferenza e criticità.
- Valutiamo la presenza di motivazione e disponibilità a intraprendere un percorso di introspezione e cambiamento.
- Stabiliamo se la psicoterapia è il trattamento più indicato o se è preferibile un approccio diverso come un supporto psichiatrico psicofarmacologico o di coaching o altro.
Se ci sono le condizioni per iniziare, il percorso può essere svolto:
- Vis-à-vis, seduti uno di fronte all’altro.
- Con una tecnica di derivazione psicoanalitica, anche utilizzando il lettino.
La scelta della modalità è condivisa e calibrata sugli obiettivi e sulla motivazione/disponibilità del paziente.
Psicoterapia e percorso farmacologico: come possono integrarsi
Può accadere che la persona arrivi a me già in carico a un altro collega psichiatra, o già seguita con una terapia farmacologica. In questo caso, se la domanda del paziente è l’avvio di un lavoro su di sè e se non ha già un proprio terapeuta, può trovare in me un riferimento per il supproto psicologico o la psicoterapia. In questo caso la valutazione si avvia regolarmente.
👉Se invece il paziente ha già un referente psicologo o psicoterapeuta allora invito il paziente ad una riflessione sulle motivazioni che lo hanno condotto a chiedere un altro parere e a cercare un nuovo terapeuta: per mia deontologia cerco sempre di indagare questi aspetti e a portare il paziente a confrontarsi con le sue motivazioni consce e inconsce che lo hanno portato a “cambiare strada” a volte anche “scomparendo” e “abbandonando”, non ricontattando più il precedente psicoterapeuta.
Al contrario, altre volte il primo contatto nasce da una richiesta di presa in carico farmacologica per esempio da una consulenza psichiatrica una tantum richiesta per essere orientati sulla farmaco terapia, e nel corso del lavoro emerge l’opportunità – o il desiderio espresso direttamente dal paziente – di affiancare un lavoro psicologico.
In queste situazioni si apre uno spazio di valutazione:
- Talvolta è utile proporre un percorso integrato, in cui io stesso segua sia l’aspetto farmacologico sia quello psicoterapeutico. Molti pazienti trovano in questa modalità una fonte di sicurezza e continuità:
“perché lei mi conosce in entrambe le dimensioni” oppure “avere un unico referente mi rassicura, mi sembra più semplice”. - In altri casi, invece, mantenere separati i due ruoli può rappresentare un vantaggio: la distinzione fra chi prescrive e chi conduce la psicoterapia permette uno spazio più libero, più neutrale e meno carico di implicazioni implicite.
👉Non esiste quindi una regola valida per tutti: la scelta dipende dal tipo di problematica, dalla struttura di personalità, dal momento della vita e anche dalle dinamiche – spesso inconsce – che orientano la domanda di cura. Il mio compito è valutare insieme al paziente quale configurazione sia la più adatta a sostenerlo nel suo percorso offredogli quello che reputo più corretto e utile. A volte anche scontentando l’aspettativa di quelcuno.
Confronto tra Supporto Psicologico, Psicoterapia e Analisi Personale
| Supporto Psicologico | Psicoterapia | Analisi Personale | |
|---|---|---|---|
| Frequenza minima degli incontri | 1 ogni 14 giorni | 1 a settimana | 2 a settimana* |
| Obiettivo principale | Sostegno emotivo mirato e gestione di difficoltà contingenti | Approfondire e lavorare sulle cause del disagio emotivo e relazionale | Esplorazione profonda di sé e delle proprie dinamiche inconsce |
| Durata del percorso | Medio-breve termine (alcuni mesi) | Medio-lungo termine (mesi/anni) | Lungo termine (anni) |
| Focus | Problematiche specifiche e circoscritte | Sintomi e schemi comportamentali/emotivi ricorrenti | Struttura della personalità e funzionamento psichico profondo |
| Metodologia prevalente | Colloquio di sostegno e strategie pratiche | Approccio integrato analitico e cognitivo-relazionale | Approccio psicoanalitico |
| Setting | vis-a-vis | vis-a-vis | Lettino di analisi |
| Indicata per | Gestire momenti di stress, crisi temporanee, decisioni importanti | Ansia, depressione, difficoltà relazionali, problematiche persistenti | Ricerca di sé, lavoro in profondità sulle origini del disagio e della sofferenza, cambiamenti prfondi e duraturi della persona |
| Intensità del lavoro | Bassa-moderata | Moderata | Alta |
Cosa aspettarsi
- Un ascolto attento e non giudicante.
- Strumenti concreti per gestire emozioni, relazioni e situazioni complesse.
- Maggiore consapevolezza delle proprie dinamiche interne e dei propri schemi relazionali.
- Riduzione dei sintomi ansiosi e depressivi.
- Un miglioramento globale del benessere emotivo e della qualità della vita.
Modalità di svolgimento
- In presenza: presso il mio studio di Milano, in Via Ulisse Aldrovandi 7.
- Online: tramite piattaforma Google Meet o WhatsApp (o altre), avendo cura di trovare un ambiente sicuro e riservato, per pazienti che vivono lontano o impossibilitati a raggiungere il mio studio.
- Forma mista: in alcuni casi esiste una modalità mista. In questi casi, o in quanto all’avvio di un nuovo percorso o nel corso di percorsi avviati magari in presenza, cerco di valutare con il paziente l’opportunità di pensare a effettuare almeno alcuni incontri (o quelli valutativi iniziali o periodicamente nel corso del mese) in presenza: o perchè il paziente frequenta Milano per motivi di lavoro e questo gli permette -organizzandosi- di non rinunciare completamente alla seduta in presenza, o anche con viaggi “ad hoc” pensati quindi appositamente nonostante le distanze logistiche e necessari a mio parere per instradare più solidamente l’avvio o la continuazione di un percorso.
Come prenotare
Per richiedere un consulto:
- Compili il modulo di contatto presente in questa pagina.
- Oppure mi contatti telefonicamente al numero 3881044874 o via WhatsApp
Sarò lieto di ascoltare la sua richiesta e concordare insieme le modalità più adatte per fissare l’incontro.



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