Trittico (Trazodone), come scalarlo

Trittico (Trazodone), come scalarlo

Fiona asked 1 mese ago

Buonasera
Assumo trittico da qualche mese per riposo notturno vorrei cominciare a scalare ma non so come

1 Answers
dr Federico Baranzini Staff answered 1 mese ago

Gentile Fiona,

la ringrazio per aver scritto e per aver portato sul forum una domanda molto concreta e frequente nella pratica clinica. Il tema dello scalaggio dei farmaci è spesso sottovalutato, ma in realtà merita attenzione e rispetto, soprattutto quando si parla di molecole utilizzate per il sonno.

Il trazodone è un antidepressivo con un profilo particolare, molto usato a bassi dosaggi per l’insonnia grazie al suo effetto sedativo. In genere non dà una dipendenza nel senso classico del termine, ma il sistema sonno-veglia può abituarsi alla sua presenza. Per questo motivo una sospensione brusca non è consigliabile, perché potrebbe comparire insonnia di rimbalzo, agitazione serale o un sonno più frammentato, anche in persone che non avevano particolari effetti collaterali durante l’assunzione.

Venendo al “come scalarlo”, è importante chiarire che non esiste uno schema valido per tutti. Lo scalaggio dipende dal dosaggio attuale, dalla durata della terapia, dalla sua sensibilità individuale e dal motivo per cui il farmaco era stato introdotto. In linea generale, nella mia esperienza clinica, quando il trazodone è usato per il sonno si tende a ridurre gradualmente, con piccoli decrementi, mantenendo ogni riduzione per alcuni giorni o settimane, osservando come risponde il sonno. L’obiettivo non è “togliere il farmaco in fretta”, ma permettere all’organismo di riadattarsi senza stress.

È molto importante che questo passaggio venga condiviso con il medico che glielo ha prescritto o con il suo curante. Non perché lo scalaggio sia pericoloso in sé, ma perché è corretto farlo in modo personalizzato e con qualcuno che possa seguirla se dovessero emergere difficoltà. In diversi casi simili al suo, ricordo pazienti che, riducendo troppo rapidamente, si sono spaventati per il ritorno dell’insonnia e hanno poi faticato di più a sospendere. Al contrario, un approccio graduale e concordato ha dato risultati molto più sereni.

Se durante la riduzione dovesse notare un peggioramento del sonno, può essere utile lavorare in parallelo su aspetti comportamentali e psicologici, come la regolarità degli orari, la gestione dell’attivazione serale o dello stress accumulato durante la giornata.

Naturalmente non posso indicarle uno schema preciso né sostituirmi al suo medico, e quanto le scrivo va inteso come informazione e orientamento, non come prescrizione. Il mio consiglio è di discutere apertamente con il suo curante del suo desiderio di scalare il Trittico, senza timori o sensi di colpa. È una richiesta legittima e spesso ben accolta.

Spero di averle chiarito alcuni punti e di averla rassicurata.

Cordiali saluti,

Federico Baranzini