Percorso di Valutazione Psicodiagnostica
Il Percorso di Valutazione Psicodiagnostica è un insieme di strumenti e colloqui clinici mirati a comprendere in modo approfondito il funzionamento psicologico e la natura del disagio presentato da una persona.
Può essere richiesto e svolto come servizio autonomo, oppure integrato:
- all’interno di un consulto psichiatrico già avviato;
- come parte di un percorso di presa in carico psichiatrica;
- come parte di un percorso psicologico in corso o di avvio di una psicoterapia ;
- su richiesta di un collega medico di base, psicologo o psicoterapeuta che segue già il paziente;
- come supporto a valutazioni ai fini assicurativi o a scopo psico-educativo.
Per me, i test e i questionari non sostituiscono mai il giudizio clinico, ma lo completano, offrendo dati oggettivi che si uniscono all’ascolto e all’osservazione diretta.

📌 Nota: Il percorso di valutazione e inquadramento psicodiagnostico prevede incontri di raccolta della storia personale, familiare e medica così come di anamnesi psichiatrica che precedono o si integrano alla somministrazione vera e propria dei questionari e delle interviste diagnostiche. Per questo l’intero percorso può avere una durata totale compresa tra i 3 e 6-7 incontri a seconda della casistica.
📌 Nota: Il percorso di valutazione psicodiagnostica non è una terapia o una psicoterapia psicologica, ma può rappresentare il primo passo per impostare un intervento mirato, o per arricchire e rendere più efficace un percorso già in corso.
Il mio approccio si basa su tre punti chiave:
1. Integrazione tra clinica e strumenti – Utilizzo test e questionari validati scientificamente come supporto alla valutazione clinica, integrandoli con il colloquio e l’analisi qualitativa della storia personale del paziente.
2. Personalizzazione del percorso – Seleziono solo gli strumenti realmente utili e pertinenti alla domanda, modulando la valutazione in base alle esigenze specifiche e al contesto (DSM-5, ICD-11, PDM-2).
3. Restituzione chiara e condivisibile – Al termine del percorso fornisco una spiegazione completa e comprensibile dei risultati, con indicazioni concrete da utilizzare nel proseguimento della cura, anche in collaborazione con altri professionisti.
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Quando è indicata una valutazione psicodiagnostica
Una valutazione psicodiagnostica ben condotta è utile in molte situazioni e può offrire un contributo fondamentale alla comprensione di sé e alla definizione di un percorso di cura. Può essere indicata, ad esempio, quando:
- Si desidera ottenere un quadro chiaro e strutturato del proprio funzionamento psichico, per capire meglio come si organizzano emozioni, pensieri e comportamenti nella vita di tutti i giorni.
- C’è già una diagnosi ipotizzata, ma si vuole confermarla o affinarla con strumenti validati, per essere più sicuri delle scelte terapeutiche da intraprendere.
- I sintomi sono cambiati nel tempo e si vuole monitorarne l’evoluzione, per capire se la terapia in corso sta portando i benefici attesi o se occorrono aggiustamenti.
- Quando è necessaria o richiesta una rivalutazione diagnostica dopo un periodo di terapia ed è indicato ripetere certi test a distanza di mesi o anni.
- Si stanno vivendo difficoltà emotive o comportamentali complesse, in cui è importante distinguere tra diverse possibili cause (per esempio, differenziare sintomi d’ansia da un disturbo dell’umore, o valutare la presenza di tratti di personalità che influenzano le relazioni).
- Si deve pianificare un trattamento mirato, scegliendo l’approccio psicologico, psicoterapeutico o farmacologico più adatto, sulla base di dati oggettivi e non solo di percezioni soggettive.
- Si è già in terapia psicologica o psicoanalitica, ma si vuole approfondire la comprensione del proprio funzionamento interno con strumenti specifici, come quelli del PDM-2, per integrare il lavoro già in corso.
- Ci sono dubbi diagnostici complessi o quadri sovrapposti (per esempio, sintomi misti di ansia e depressione, difficoltà di concentrazione e gestione delle emozioni).
- Si affrontano momenti di vita critici o decisioni importanti e si desidera avere una mappa chiara delle proprie risorse e vulnerabilità per orientare le scelte in modo consapevole.
- È richiesto un approfondimento a fini medico-legali o assicurativo, dove la precisione e l’uso di strumenti scientificamente validati sono indispensabili. Per esempio in caso di mobbing o demansionamento o licenziamento per ingiustificato motivo.
- Si vuole integrare la valutazione clinica con dati oggettivi, così da avere un riscontro concreto e misurabile del proprio stato psicologico, utile anche da condividere con altri professionisti coinvolti nella cura.
Screening e valutazione diagnostica
All’interno del percorso posso proporre due livelli di approfondimento:
- Valutazione di screening
Si concentra sull’individuazione di sintomi e aree problematiche principali, utile per orientare rapidamente un piano di intervento o decidere eventuali approfondimenti. Comprende questionari brevi e colloqui mirati. - Valutazione diagnostica approfondita
Utilizza strumenti specifici e standardizzati, scelti in base alle necessità, per definire una diagnosi secondo diversi sistemi di riferimento:- DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione)
- ICD-11 (Classificazione Internazionale delle Malattie, undicesima revisione)
- PDM-2 (Manuale Diagnostico Psicodinamico), particolarmente indicato per percorsi psicologici o psicoanalitici, in corso o da avviare.
Tipi di strumenti utilizzati
Gli strumenti psicodiagnostici vengono scelti in base alla domanda clinica, alla natura dei sintomi e agli obiettivi della valutazione. Non esiste un “pacchetto standard”: ogni percorso viene personalizzato, combinando test e colloqui clinici.
L’uso di questi strumenti ha tre finalità principali:
- Supportare e affinare la diagnosi clinica.
- Misurare con precisione la gravità e l’andamento dei sintomi.
- Fornire un linguaggio condivisibile con altri professionisti, basato su criteri scientificamente validati.
Test di personalità e assetto di base
Utilizzati per esplorare i tratti stabili della personalità, il funzionamento emotivo e interpersonale, e per identificare eventuali disturbi di personalità.
- MMPI-2-RF – Versione ristrutturata e più snella del Minnesota Multiphasic Personality Inventory, ampiamente validata per la valutazione globale di psicopatologia e funzionamento di personalità.
- SCID-5-PD – Intervista clinica strutturata per i disturbi di personalità (aggiornata ai criteri DSM-5).
- PID-5 – Personality Inventory for DSM-5, per la valutazione dei tratti maladattivi di personalità secondo il modello dimensionale del DSM-5.
- YSQ-L3 – Young Schema Questionnaire, utile per identificare schemi maladattivi precoci.
💡 Razionale: questi strumenti permettono di capire se i sintomi sono espressione di un disturbo episodico o se fanno parte di un funzionamento di personalità più ampio.
Interviste e questionari diagnostici (DSM-5 / ICD-11 / PDM-2)
Servono per definire con precisione la diagnosi secondo i sistemi di classificazione internazionale e, quando indicato, secondo il modello psicodinamico.
- MINI International Neuropsychiatric Interview (MINI-7) – Intervista strutturata breve e validata, aggiornata ai criteri DSM-5 e ICD-11.
- SCID-5-CV – Intervista clinica strutturata per i disturbi principali secondo il DSM-5.
- ICD-11 CDDG / CDDR – Linee guida cliniche e strumenti di valutazione specifici per l’ICD-11.
- PDM-2 Axis M e P – Strumenti clinici derivati dal Manuale Diagnostico Psicodinamico, per descrivere funzionamento mentale e profilo di personalità.
💡 Razionale: garantiscono una diagnosi coerente con i criteri internazionali e, nel caso del PDM-2, un profilo psicologico più ricco, utile soprattutto nei percorsi psicoterapeutici e psicoanalitici.
Scale e questionari di valutazione sintomatologica
Misurano la gravità e l’andamento dei sintomi nel tempo, fornendo dati utili per il monitoraggio terapeutico.
- HAM-D (Hamilton Depression Rating Scale) e HAM-A (Hamilton Anxiety Rating Scale) – Gold standard clinici per ansia e depressione.
- PHQ-9 – Patient Health Questionnaire per depressione, rapido e validato.
- GAD-7 – Generalized Anxiety Disorder scale, per ansia generalizzata.
- CGI – Clinical Global Impression, per gravità e miglioramento generale.
- BAI – Beck Anxiety Inventory, specifico per ansia somatica e cognitiva.
💡 Razionale: offrono una misura oggettiva e confrontabile nel tempo, utile per verificare l’efficacia del trattamento.
Strumenti per disturbi specifici
Approfondiscono aree cliniche particolari, quando necessario.
- DOC: Y-BOCS-II (Yale-Brown Obsessive Compulsive Scale, versione aggiornata), OCI-R (Obsessive-Compulsive Inventory-Revised).
- Disturbo d’Ansia Generalizzato: GAD-7, PSWQ (Penn State Worry Questionnaire).
- PTSD: CAPS-5 (Clinician-Administered PTSD Scale for DSM-5), PCL-5 (PTSD Checklist).
- Disturbi alimentari: EDE-Q (Eating Disorder Examination Questionnaire).
- Disturbi dell’umore bipolari: MDQ (Mood Disorder Questionnaire), CUDOS per monitoraggio depressione unipolare e bipolare.
💡 Razionale: permettono di avere un quadro molto dettagliato di un’area sintomatologica, indispensabile nei casi complessi o quando si pianifica un trattamento mirato.
Come si sviluppa il percorso
- Il percorso di valutazione psicodiagnostica inizia sempre con un colloquio preliminare e una serie di colloquio di approfondimento, durante il quale viene definita con precisione la domanda, chiariti gli obiettivi e scelti gli strumenti più adatti alla situazione specifica.
- Segue poi la somministrazione dei test e dei questionari, che può avvenire direttamente in studio oppure, quando le caratteristiche dello strumento lo consentono, anche online.
- Una volta raccolti i dati, passo alla fase di interpretazione, in cui i risultati oggettivi dei test vengono integrati con le informazioni emerse nei colloqui clinici, così da ottenere un quadro complessivo e coerente. Non ho l’abitudine di comunicare “in itinere” mentre la valutaizone è in corso i risultati preliminari ottenuti.
- Durante questa fase è anche possibile, e spesso auspicabile, effettuare un confronto con i risultati di eventuali test effettuati in passato dal paziente.
- Infine, è previsto un incontro di restituzione, interamente dedicato a spiegare in modo chiaro e comprensibile il significato dei risultati, discutendo anche eventuali indicazioni terapeutiche o diagnostiche da condividere, se necessario, con il medico curante o con altri professionisti che seguono il paziente.
Cosa riceverà
- Un resoconto chiaro anche scritto (referto) dei punti di forza e delle aree di vulnerabilità emerse.
- Una diagnosi strutturata secondo i sistemi di riferimento più adatti al caso.
- Indicazioni pratiche per eventuali trattamenti, percorsi di supporto o approfondimenti.
- Possibilità di condividere il materiale con altri professionisti coinvolti nella cura.
- E’ prevista la possibilità di richiedere una relazione psicodiagnostica approfondita ad un costo accessorio.
Come prenotare
Per fissare la sua prima visita psichiatrica:
- Compili il modulo di contatto presente in questa pagina.
- Oppure mi contatti telefonicamente al numero 3881044874 o via WhatsApp
Sarò lieto di ascoltare la sua richiesta e concordare insieme le modalità più adatte per fissare l’incontro.



2 Comments
Buongiorno,
Sono interessata al Test Psicodiagnostico online, posso anche ottenere un certificato?
Mi trovo in una situazione un pò delicata siccome a settembre 2019 ho cominciato ad avere nausea intensa e gli ospedali non capivano cosa avessi. Il giorno prima del mio matrimonio mi sono svegliata con tanta nausea e giramento di testa(15.05.2020) e sono andata in ospedale dove mi hanno mandata dal neurologo e fare una mri. Questa neurologa è stata molto razzista e discriminativa nei miei confronti e, siccome non è riuscita a dare una diagnosi, ha scritto nell’area della sua OPINIONE che io possa avere sintomi dissociativi, nonostante abbiamo parlato 5 minuti in cui ha guardato il mio corpo. Dopo quest’opinione la dottoressa ha smesso di riapondere. Io mi sono recata infipendentemente dal gastrologo che mi ha diagnosticata con Helicobakter Pylori e disturdo da reflusso gastroesofageo ed ho recentemente terminato la mia terapia. Ho anche iniziato terapia psicologica a Maggio a seguito di qussto incidente ed ho continuato finora. Il mio terapista non crede io sia dissociativa. Il 09.11 ho un appuntamento presso quell’ospedale per ottenere rimborso per le spesa mediche sostenute per via di questo malinteso, infatti sono stata ovviamente trattata un pò coi guanti dopo questa ‘opinione’ disinformata. Vorrei ottenere un certificato a riguardo da presentare siccome le mie parole sembrano cadere a vuoto. Siccome mi trovo in Scizzera al momento e l’appuntamento sarà qui sarebbe possibile farlo online?
Cordiali Saluti
Gisbel
Gentile Gidsbel
la invito a contattarmi in privato per poterne parlare.
Invito gli utenti interessati a ottenere un servizio per aspetti personali a non utilizzare questo spazio per i commenti ma a contattarmi attraverso i recapiti messi a disposizione qui
https://psichiatra-a-milano.it/contatti/
Vi ringrazio
Federico Baranzini
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