Sospensione di citalopram dopo anni di utilizzo, come fare?

Sospensione di citalopram dopo anni di utilizzo, come fare?

Forum Domande & RisposteCategoria: Psicofarmaci, modalità d'uso ed effettiSospensione di citalopram dopo anni di utilizzo, come fare?
Maurizio asked 5 mesi ago
Salve vorrei sapere se è possibile interrompere l'uso di citalopram 20 mg compresse che assumo ormai da qualche anno in seguito a disturbi di ansia ed attacchi di panico. Vorrei sapere se è possibile interrompere la cura e come fare . Grazie mille saluti
GuideJobs replied 3 mesi ago

Io dopo aver smesso di prendere citalopram da 3 mesi in maniera graduale, ora mi sento veramente male con sensazioni di percezione delle cose non abituale. Purtroppo ho il QTC lungo 467,e devo fare tamoxifene 10 mg a giorni alterni, possibile che la sospensione di citalopram mi ha fatto male dopo 3 mesi? Lo prendevo da anni

dr Federico Baranzini Staff replied 3 mesi ago

Buongiorno
è possibile teoricamente che la sospensione non sia avvenuta abbastanza gradualmente per lei e il suo organismo: questo parametro dipende molto dalla dose e dal tempo di assunzione oltre che ovviamente da una soggettività non ponderabile men che meno a priori.
Inoltre non ho ben chiaro cosa abbia provato, che sintomi abbia avuto. Sta male perchè ha avuto gli stessi sintomi di una volta o per altri motivi con sintomi nuovi?

Cordiali saluti
Federico Baranzini

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1 Risposte
dr Federico Baranzini Staff answered 5 mesi ago
Gentile Maurizio   in effetti tecnicamente parlando le dovrei dire che si, è possibile sospendere una cura a base di citalopram. Ma clinicamente parlando non sono nelle condizioni per poterle dire se è opportuno farlo! Per saperlo dovrebbe confrontarsi con il suo medico o per lo meno con chi la segue per questa problematica e capire se vi sono gli estremi per un tentativo di riduzione del farmaco. Personalmente quando mi trovo in tali situazioni con i miei pazienti propongo sempre di avviare un decalage molto lento e graduale per avere il tempo di valutare le possibili conseguenze sul quadro clinico e evitare la comparsa di fastidiosi effetti collaterali.  Un cordiale saluto   Federico Baranzini

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