Ricaduta depressiva da scalaggio della sertralina?

Ricaduta depressiva da scalaggio della sertralina?

Forum Domande & RisposteCategoria: Psicofarmaci, modalità d'uso ed effettiRicaduta depressiva da scalaggio della sertralina?
Roberta asked 2 mesi ago

Buongiorno,

sono una ragazza di 35 anni e da 7 mesi prendo SERTRALINA da 50 mg per attacchi di panico e forte ansia.

Adesso sto benissimo e sono ritornata a vivere. Il mio psichiatra mi ha detto addirittura che posso toglierlo tranquillamente senza scalare ma io voglio scalarlo comunque lentamente.

Leggendo su internet tutte le esperienze non voglio lasciare la sertralina per paura di avere una ricaduta.

Questa ricaduta puo avvenire anche scalando gradualmente?

Grazie aspetto vostre risposte.

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1 Risposte
dr Federico Baranzini Staff answered 2 mesi ago

Gentile Robarta,

la ringrazio molto per il suo contributo in quanto mi permette di affrontare un tema non molto noto e non trattato in precedenza sul mio forum, quello della definizione di Ricaduta e Recidiva e della loro differenza.
Ricaduta (o relapse in inglese): indica la riacutizzazione dei sintomi clinici tale da soddisfare nuovamente i criteri diagnostici per l'episodio depressivo o psicotico corrente, dopo un periodo di remissione o miglioramento dei sintomi. Si manifesta entro 6-12 mesi dalla remissione dell'episodio precedente.

Recidiva (o recurrence): implica la comparsa di un nuovo episodio depressivo o psicotico completo, che si manifesta solo dopo un periodo prolungato di remissione sintomatologica e funzionamento stabile (almeno 12 mesi).

Si tratta quindi dell'insorgenza di una nuova fase acuta della malattia, dopo un intervallo libero in cui il paziente non presentava sintomi.In sintesi, la differenza principale sta nel fatto che la ricaduta si verifica prima, durante o subito dopo la remissione dell'episodio precedente, mentre la recidiva si manifesta dopo un periodo significativamente più lungo di benessere e stabilità del paziente. Entrambe però comportano una ricomparsa dell'episodio psicopatologico e dei relativi sintomi.

Il suo timore è quindi correttamente espress e soprattutto comprensibile. Per risponderle andrebbe fatta una premessa: solo lei e il suo medico potete capire se 7 mesi sono stati sufficienti per il suo tipo di problema o invece sono necessari altri mesi di "consolidamento" per scongiurare una recidiva.
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In psichiatria, la fase di "consolidamento" è una fase del trattamento che segue spesso una fase acuta o di "stabilizzazione" in cui l'obiettivo principale è ridurre i sintomi gravi e migliorare il benessere del paziente. La fase di consolidamento si concentra sulla stabilizzazione dei progressi ottenuti durante la fase acuta e sull'evitare o minimizzare le ricadute o le recidive dei sintomi

Personalmente chiedo sempre ai miei pazienti, specialmente quelli con una storia di frequenti recidive, di prolungare il trattamento per periodi anche di 6-12 mesi dopo la remissione, in particolare se non hanno avviato trattamento psicologici in parallelo al trattamento farmacologico.

Quindi per arrivare alla sua domanda: per quella che è la mia esperienza clinica è preferibile scalare il dosaggio molto lentamente per non incorrere in alcuni inconvenienti, non solo la ricaduta da lei temuta.

Alcuni antidepressivi, in particolare quelli noti come inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) di cui fa parte la SERTRALINA e gli inibitori della ricaptazione della serotonina e noradrenalina (SNRI), possono causare sintomi di astinenza o di "rimbalzo" quando vengono interrotti bruscamente. Questi sintomi possono includere vertigini, nausea, disturbi del sonno, agitazione, irritabilità, brain zap o elettricismo cerebrale (sensazioni di scossette elettriche al capo), ansia e depressione.

Spero di aver risposto alla sua domanda.
Con i migliori auguri, la saluto cordialmente.

Federico Baranzini

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