Antidepressivi a 13 anni?

Antidepressivi a 13 anni?

Giovanni asked 1 mese ago
Sono un ragazzo di 13 anni, dopo poche sedute da una psicologa mi hanno detto che andrò da un neuropsichiatra, quante probabilità ci sono che mi vengano prescritti psicofarmaci?   Di solito si evita oppure vengono prescritti anche se fossero minimamente utili?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

1 Risposte
dr Federico Baranzini Staff answered 3 settimane ago

Caro Giovanni,
ti confesso che mi sono stupito di leggere la tua domanda. E' la prima volta che ospito un intervento di un ragazzo della tua età. Ti spiego perchè.

Da una parte ho pensato che potesse essere "strano" o quanto meno anomalo che un ragazzo si avventuri a cercare pareri medici online senza l'ausilio o la mediazione di un genitore, ma dall'altro lato ho anche pensato possa essere il segno di responsabilità e di una certa maturità.

Desideri informarti e per non stressare o "disturbare" i tuoi genitori ti sei messo a cercare in prima persona le risposte ai tuoi dubbi?

Mi chiedo se questo capiti perchè sei tu a non voler coinvolgere i tuoi o se, al contrario, non senti di poter trovare un ascolto adeguato alle tue domande e paure e sei abituato a fare da solo?

In ogni caso, ti voglio e ti devo rassicurare: il Neuropsichiatra Infantile e della Adolescenza è un medico che cura i ragazzi e i bambini con problematiche e disagi emotivi e o comportamentali. Come medico ti farà delle domande, raccoglierà la tua storia e quella della tua famiglia e sicuramente vorrà conoscere i tuoi genitori e parlarci assieme, anzi è obbligato a farlo.

Alla fine dovrà esprimersi con una diagnosi e quindi fornire a te e ai tuoi genitori un consiglio o proposta terapeutica che a seconda del problema e della sua intensità potrebbe anche contemplare l'uso di farmaci. Ma spesso le cure non sono farmacologiche ma riabilitative come per i problemi di apprendimento o di dislessia.

Non conosco quale possa essere il tuo disagio ma non ti angosciare, se ti prescriverà un farmaco il collega lo farà solo se ha ravvisato la possibilità di un reale e concreto beneficio e solitamente ogni cura viene avviata a bassi dosaggi. Si inizia a basso dosaggio, si saggia la comparsa di eventuali effetti collaterali e quindi la risposta al farmaco.

Solo se la bilancia tra PRO e CONTRO è all'attivo ovvero a favore dei PRO allora si proseguirà con la cura e sarai tu stesso e i tuoi genitori a monitorarne gli effetti e a riparlarne con il medico agli incontri successivi.
Se vorrai tornaci ad aggiornare.
Un caro saluto
Federico Baranzini

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

La tua risposta