Sono cleptomane e qualcuno mi deve aiutare a fermarmi!

Sono cleptomane e qualcuno mi deve aiutare a fermarmi!

Domande & RisposteCategoria: Dipendenze PatologicheSono cleptomane e qualcuno mi deve aiutare a fermarmi!
Nadia ha scritto 2 mesi fa
Sono Nadia, ho 26 anni e credo di essere cleptomane o come si scriva.
Rubo da quando avevo 6 anni, che fosse una penna o i soldi spicci dal portafoglio di papà.
Rubo mai per me, ma per rendere felici gli altri, questo mi appaga tantissimo e mi fa sentire per un attimo felice ed invincibile.
Ho rubato alla mia famiglia oro per poi rivenderlo e fare regali a loro, che controsenso.
Il mio lavoro mi da accesso a carte di credito altrui che uso per fare regali ad altre persone.
Non è normale e lo so, so che tutto ciò è reato.

Due mesi fa mi è arrivata una denuncia penale, mi hanno detto di sentire l’avvocato, cosa mai fatta. Sono spaventata, ma nonostante ciò non mi fermo.

Ieri è arrivata a casa un invito dei carabinieri a mia zia per motivi di giustizia e credo che ciò riguardi la mia causa.
Ho messo nei guai qualcun altro.
Ho estorto ad altri.

Ieri ho provato a togliere qualcosa a me stessa e purtroppo ho fallito, evidentemente un miscuglio di igienizzanti per le superfici non basta per avere un avvelenamento.

Voglio morire.
Non voglio più sopravvivere, soprattutto così.


1 Risposte
dr Federico Baranzini Staff ha risposto 1 mese fa

Cara Nadia

 

la sua risuona come una chiara richiesta di aiuto: è stanca del suo sintomo e del dolore che le arreca in quanto non riesce a controllarlo e la porta a fare danni anche agli altri.

 

La cleptomania è un anche una dipendenza e con le dipendenze condivide sicuramente nel suo caso, la compulsione a ripetere gesti e comportamenti chiaramente dannosi per sè e per chi le sta attorno.

 

Per affrontarla deve iniziare a vederla come tale: una malattia recidivante e subdola che deve essere combattuta con l’aiuto affettuoso della famiglia e di esperti che la possano guidare e assistere fornendole gli strumenti corretti.

 

Non perda la speranza, può fare qualcosa per sé e per gli altri danneggiati dal suo comportamento, ripagherà i danni e troverà la sua redenzione, ma deve per prima cosa chiedere direttamente ed esplicitamente aiuto. La sua condizione si può curare!

 

Se vorrà potrà aggiornarmi.

Un caro saluto

 

Federico Baranzini

 


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