Ho il sospetto che mio marito faccia uso di cocaina: come avere la prova?
Ciao a tutti e grazie dott Baranzini per questo spazio,
forse mio marito usa cocaina, non so quali campanelli di allarme dovrei cogliere
mi chiamo Sara e scrivo qui perché non so più a chi chiedere aiuto. Ho il sospetto che il mio compagno, Marco, usi cocaina e non so come affrontare la situazione.
Siamo sposati da 10 anni e abbiamo due bambini piccoli, un maschietto di 7 e una femminuccia di 4. La nostra vita è sempre stata abbastanza normale, niente di eccezionale, ma tutto sommato serena. Marco ha 40 anni, è un lavoratore autonomo, ha una sua piccola azienda edile e torna a casa tardi, a volte alle 21 o 22.
Fino a un anno fa era tutto ok. La sera si cenava insieme e poi magari guardavamo un film o una serie TV. Ma da un po’ di tempo è cambiato. Ultimamente, quando torna a casa, lo trovo strano, molto schivo e taciturno, spessp non vuole cenare e dice che è molto stanco e va in camera. Se lo stimolo a parlare allora parla a raffica, non riesce a stare fermo un attimo e a volte trema un po’. Se si ferma con noi a tavola per cena allora non mangia quasi nulla e poi, dopo un’oretta, sparisce in bagno o esce fuori a “rispondere a una chiamata”. Quando esce dal bagno, o rientra in casa, halo sguardo fisso impalato. Lo guardo ma lui fa finta di niente. Io non ho mai fatto uso di droghe e non so neanche da dove cominciare per capire.
Non litighiamo quasi mai, ma quando proviamo a parlare di questi argomenti scatta subito, si innervosisce e mi dice che sono “pazza e paranoica”. Non so più cosa pensare.
Mi chiedo se questi sono i campanelli d’allarme o se sono io che mi sto inventando tutto.
Mi potete aiutare a capire? Grazie.
Sara
Buongiorno Sara,
grazie per averci scritto e per aver portato questo contributo anche se così delicato. Ma questa purtroppo è una condizione che riguarda molte donne che mi contattano. Comprendo perfettamente la sua angoscia e la confusione che sta provando in questo momento.
I comportamenti che descrive in suo marito, Marco, sono purtroppo segnali tipici che spesso si manifestano in chi fa uso di cocaina. Quell’alternanza tra un atteggiamento schivo, taciturno, e il parlare a raffica o l’eccessiva eccitazione è un sintomo frequente. Anche il fatto che si allontani in bagno o per fare delle “chiamate private”, la perdita di appetito e l’espressione assente o fissa che nota sono tutti campanelli d’allarme significativi.
Non si sta assolutamente “inventando” nulla. È del tutto comprensibile che lui si innervosisca e reagisca in quel modo quando lei cerca di parlarne: è un meccanismo di difesa comune in chi tenta di negare il problema e di nascondere la propria dipendenza.
Il primo passo che le consiglio è quello di informarsi e di non perdersi d’animo. Capire a fondo quali sono i sintomi dell’abuso di cocaina l’ aiuterà a gestire la situazione con maggiore consapevolezza e a sentirsi più sicura nelle sue valutazioni. Le suggerisco di leggere l’articolo che ho scritto proprio su questo argomento, in modo da avere un quadro più chiaro e completo: Sintomi abuso di cocaina: come riconoscerli?.
Affrontare questa situazione richiede molta forza. Informarsi e confrontarsi è il primo passo per capire come agire e supportare al meglio suo marito.
Rimango a disposizione per ulteriori sviluppi
Un cordiale saluto
Federico Baranzini
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