Dipendenza da Paracodina (Codeina)

Dipendenza da Paracodina (Codeina)

Forum Domande & RisposteCategoria: Dipendenze PatologicheDipendenza da Paracodina (Codeina)
alessio asked 3 mesi ago

Buonasera Dottore,

non riesco a smettere di consumare a fini ricreativi della codeina che mischio con succhi di frutta per avere un momento di rilassamento psicofisico, purtroppo però sono arrivato a consumare 3 confezioni di paracodina gocce a settimana piu o meno mezzo flaconcino a sera.

Vorrei liberarmi da questo vizio e non so come iniziare perchè la mia felicità è legata alla sostanza.

Cordialità

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1 Risposte
dr Federico Baranzini Staff answered 2 mesi ago

Gentile Alessio,

la CODEINA come credo già saprà appartiene alla categoria dei farmaci oppiacei e come tale è in grado di indurre facilmente dipendenza fisica. In particolare è un alcaloide naturale estratto dal papavero così come la MORFINA. Questi farmaci sono noti e impiegati in medicina per le loro proprietà analgesiche, mkiorilassanti e antitussive.
Purtroppo la loro capacità di indurre dipendenza li rende farmaci potenzialmente pericolosi in quanto in grado di sopprimere, soprattutto se assunti in dosi massicce e/ o con altri analgesici o depressogeni centrali, i centri respiratori portando ad un abbassamento della saturazione dell'ossigeno ematico.

Come tutti i farmaci oppiacei naturali o di sintesi la loro gestione deve essere accorta e sempre sotto controllo medico. La disintossicazione potrebbe non essere facile: la dose giornaliera raggiunta, la durata della dipendenza, la frequenza di assunzione e la natura tessa della molecola determinano l'intensità e la durata dei sintomi da sospensione.  La disintossicazione potrebbe esporla a sintomi fastidiosi, esattamente quelli noti nella detossicazione da morfina o da oppiacei come l'eroina: rinorrea, sbadigli, sudorazione, insonnia, debolezza, crampi allo stomaco, nausea, vomito, diarrea, spasmi muscolari, brividi, irritabilità.

Circa la sua specifica situazione dovrebbe come prima cosa accettare di essere aiutato: questo significa ammettere di avere un problema serio, abbandonare ogni velleità di "potercela fare da solo" e dichiarare a chi le sta attorno il suo dramma. La disintossicazione deve essere seguita da un medico all'interno di un percorso di supporto psicologico che prenda in considerazione gli aspetti comportamentali della gestione dell'astinenza e quelli piscologici. Se l'approccio integrato ambulatoriale non dovesse dare frutti a causa delle ricadute o della sospensione del decalage della CODEINA per intensi effetti da sospensione allora dovrebbe seriamente prendere in considerazione l'opzione del ricovero in un contesto attrezzato a questo scopo.

Un cordiale saluto
Federico Baranzini

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