Stress post traumatico PTSD

Stress post traumatico PTSD

Alessandra asked 2 mesi ago

Buongiorno dottore

Ho 67 anni ed ho subito in vita mia vari episodi altamente traumatici .. soffro di depressione e ansia da quando avevo 30 anni . Il farmaco che mi ha più aiutato è la FLUOXETINA e PAROXETINA. Nel 2020 ho avuto tre tumori al seno.. Chemio e operazione di mastectomia totale e guarigione..

Ora non ho la forza di muovermi non riesco a fare niente non respiro non riesco a camminare sono debolissima senza forza e senza alcun stimolo. Sto molto male. Il medico dice che organicamente sto bene ma io sono uno straccio sporco. Lo psichiatra mi ha dato BRINTELLIX ma continuavo a stare male e poi CYMBALTA e sto ancora peggio. Sono disperata.

Mi può aiutare la prego
Alessandra

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1 Risposte
dr Federico Baranzini Staff answered 2 mesi ago

Gentile Alessandra,

credo che  l'aver dovuto affrontare uno stress come quello affrontato nel 2020 in una personalità di base già propensa all'ansia e alla depressione renda ragione delle difficoltà che sta incontrando da due anni a questa parte per tornare a stare meglio.

Stante una anamnesi positiva per pregressi episodi depressivi e stante un riportato effetto positivo con FLUOXETINA e PAROXETINA , come da linee guida sulla depressione, sarebbe utile pensare di ripartire con quelle molecole.

Anche se alcuni colleghi ritengono utile dare spazio a nuove molecole, magari più recenti o maneggevoli, personalmente credo che il primo approccio debba essere quello di partire con la cura che più ha aiutato il paziente.

Per questo con i miei pazienti spendo sempre un po' di tempo a raccogliere una dettagliata anamnesi farmacologica! Giungere a individuare le molecole che hanno funzionato in passato e quelle che non hanno aiutato è fondamentale nel programmare un nuovo intervento farmacologico!
Ritengo questa operazione fondamentale per poter aiutare in modo mirato il mio paziente e per evitare di perdere tempo "provando" le cure.

Aggiungo che di fronte a fenomeni di reazione post traumatica e a episodi di depressione reattiva è indicato suggerire l'avvio di un percorso psicoterapeutico mirato a supportare il paziente nel rielaborare la portata emotiva dei fatti traumatici. Tra gli altri approcci segnalo la tecnica EMDR specificatamente pensata per tale evenienze.

Cordiali saluti
Federico Baranzini

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