Integratori e Depressione Senile

Integratori e Depressione Senile

Domande & RisposteCategoria: Depressione nell’AnzianoIntegratori e Depressione Senile
Eleonora ha scritto 2 mesi fa
Buon pomeriggio,

Scrivo per mio padre, 81 anni, che a seguito del lockdown ha perso tutti i suoi contatti sociali. Abituato ad uscire ogni giorno, non ha più luoghi di riferimento ed è profondamente triste e demotivato. In più, il suo stato di salute generale sta peggiorando (insufficienza renale, ipertensione, cardiopatia).

Assume diversi farmaci tra cui un betabloccante (Dilatrend), cardioaspirina, Triatec e Amlodipina per pressione alta. Ritiene possibile aiutarlo con qualche integratore che non interferisca con i suoi farmaci per migliorare il tono dell’umore?

Grazie infinite.


1 Risposte
dr Federico Baranzini Staff ha risposto 1 mese fa

Gentile Eleonora,

la ringrazio per la sua domanda che ci porta a esaminare un campo molto sottovalutato ma di grande attualità e che la pandemia ha messo in enorme risalto: la condizione degli anziani e la loro fragilità. Ci si augura che le autorità e la politica possano prendere spunto e ispirazione da quanto accaduto per rivedere le politiche di assistenza e salvaguardia di questa fascia di popolazione così importante e troppo a lungo sottovalutata e messa a margine della nostra società.

Per venire alla sua domanda. Certamente! Esistono ormai numerosi composti utilizzabili oggi giorno in una persona anziana che assume farmaci per le più svariate condizioni mediche. Non è affatto raro nella mia pratica clinica di tutti i giorni visitare anziani con 3-4-5 farmaci (ma anche di più) e porsi il dubbio se aiutarli con un ulteriore aggiunta o ricorrere a dei cicli di supporto con integratori per evitare “accumuli” o interazioni farmacologiche sempre possibili in queste condizioni.

Attenzione, non è scontato però che gli integratori non diano effetti di interazione o accumulo, vanno ovviamente scelti oculatamente caso per caso. Faccio qualche esempio (credo capirà che non posso esprimermi nel caso specifico di suo padre in quanto non corretto eticamente e professionalmente): l’iperico perforato (erba di San Giovanni o St. John’s wort) è un fitoterapico  noto per le sue proprietà antidepressive ma è capace di potenti e massicce interazioni con altri farmaci modificandone le proprietà e l’efficacia. Allo stesso modo se assunto con antidepressivi SSRI può, per un effetto sinergico, portare allo scatenarsi della nota sindrome serotoninergica.

Quindi in sintesi, si esistono possibilità, ma vanno valutate assolutamente da un medico o dallo specialista. Ovviamente quanto detto vale sempre che il curante abbia già escluso che non sia invece utile l’impiego di un vero e proprio farmaco a fronte di un quadro clinico significativo. Segnalo infatti che negli anziani la depressione si manifesta molto più subdolamente che negli adulti e spesso viene sotto diagnosticata con conseguenze nefaste.

Cordiali saluti
Federico Baranzini


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