Perdita di mia madre, una sofferenza insopportabile

Perdita di mia madre, una sofferenza insopportabile

Forum Domande & RisposteCategoria: Depressione e Disturbo Bipolare dell'UmorePerdita di mia madre, una sofferenza insopportabile
Roxy asked 7 mesi ago
Circa sei mesi fa è venuta a mancare mia madre con la quale vivevo. Nell'immediatezza ho cercato di affrontare la situazione ma più passa il tempo e più sprofondo nell'apatia più totale al punto che non faccio quasi più nulla. Vado a dormire alle 20.00 e quando la mattina suona la sveglia maledico che si è fatto di nuovo giorno. Mi alzo con enorme fatica e con grandi difficoltà. Piangevo spesso... ora un po' di meno e anche in maniera diversa. sto seguendo un percorso di sostegno, ma mi sembra che non riesco a venirne fuori ... ci vuole pazienza... mi si dice. Negli ultimi tempi si affaccia alla mente il pensiero di farla finita per porre fine a questa sorda sofferenza sempre più insopportabile, ma poi penso al mio cane che rimarrebbe solo e a quei pochi amici che ancora mi sopportano come anche la mia compagna che per motivi di lavoro vedo un paio di volte la settimana. Ho paura che prima o poi il pensiero killer prevalga: io non voglio morire... ma così non riesco più a vivere. Grazie

1 Risposte
dr Federico Baranzini Staff answered 7 mesi ago
Gentile Roxy, quello che sta vivendo si chiama Lutto ed è perfettamente fisiologico e normale. Non esiste una tempistica predefinita uguale e valida per tutti per la sua elaborazione e "superamento". Superare un lutto vuol dire riuscire a trovare dentro sè parti ricordi e aspetti della persona amata e scomparsa dal mondo (ma non dentro di noi) per poter continuare ad aver con lei un rapporto, certamente differente ma ancora "vivo".  In alcuni casi quando questo processo si blocca allora si parla di lutto complicato e in questi casi un aiuto più sostanzioso può essere indicato e suggerito. Forse lei ci si è avvicinato con la comparsa di pensieri di morte e fantasie suicidarie. Il lavoro psicologico può essere molto utile per aiutarla ad affrontare questa fase ma anche se vorrà ad affrontare quegli aspetti irrisolti che come figlio non ha potuto affrontare finché sua madre era in vita.  Cordiali saluti Federico Baranzini

La tua risposta