Info consulto piscologico per Bipolarità

Info consulto piscologico per Bipolarità

Domande & RisposteCategoria: Depressione e Disturbo Bipolare dell’UmoreInfo consulto piscologico per Bipolarità
Rossella ha scritto 2 anni fa
Salve Dr. Baranzini, per tanti anni, fin dall’infanzia, ho avuto alti e bassi tra umore e autostima. Ora ho finalmente capito di non essere strana ma semplicemente bipolare. Come tale ho avuto precedenti di abusi di droghe seguiti ad anni in cui sono riuscita a restare pulita senza uso di supporti.

Volevo sapere se posso continuare la mia vita senza supporto altrui o devo assolutamente entrare in cura da qualcuno? La mia paura è che possano darmi psicofarmaci e so la mia debolezza a riguardo.

Grazie in anticopo per l’attenzione. Premetto, non sono mai stata da uno psicologo o psicanalista o psichiatra solo per paura. Grazie


1 Risposte
Federico Baranzini Staff ha risposto 1 mese fa
Gentile Rossella,
posso certamente comprendere le sue angosce e paure avendo accumulato negli anni una certa esperienza nel campo delle dipendenze. So cosa significa difendere le propria astinenza giorno dopo giorno: è una battaglia che non consente distrazioni. Oggi giorno però esistono psicofarmaci che possono trovare un loro utilizzo razionale nella gestione dell’astinenza e delle problematiche ansiose e depressive che possono spesso associarsi anche nelle fasi più avanzate di una riabilitazione. Questi farmaci appartengono alla categoria dei così detti antidepressivi serotoninergici e dei neurolettici di nuova generazione e NON delle benzodiazepine. L’impiego di queste ultime sono altamente sconsigliate in pazienti nella cui anamnesi patologica remota vi sia una storia più o meno grave di abusi o dipendenze.
La invito a considerare la possibilità di affidarsi ad un terapeuta psicologo o psicoterapeuta che sia per capire assieme a lui se lei abbia o meno bisogno di un supporto. Vinca la sua paura e chieda un consulto. Non darei per scontato, come invece sembra fare lei, che le suggeriscano necessariamente di assumere psicofarmaci. Se succede ne potrà sempre parlare serenamente con il suo medico e valutarne i pro e i contro.  
Cordiali saluti
Federico Baranzini


La tua risposta