Depressione Ricorrente Unipolare

Depressione Ricorrente Unipolare

Massimiliano asked 3 mesi ago

Salve dottore

 

volevo porle una domanda spiego brevemente la mia situazione:

Ho 53 anni soffro di depressione ricorrente  unipolare da 25 anni, ho avuto  finora 10 episodi depressivi  tutti risolti in circa 6 -7 mesi con vari approcci antidepressivi, stabilizzatori, tms infusioni ecc

 

Al ripresentarsi di questo nuovo episodio ho aumentato le TMS che facevo da 2 anni per mantenimento ho preso stabilizzatore DEPAKIN per un periodo che però ho dovuto  sospendere per dolore sopra il fegato  ma dopo un 25  sedute la TMS non funziona più per me allora tramite amici ho provato a fare in Germania 3 infusioni di KETAMINA ma niente anziché migliorare sono peggiorato ora con un nuovo psichiatra vedrò di provare una nuova cura poi magari le farò sapere che tipo di cura.

 

Volevo chiederle il LITIO nel mio caso di depressione ricorrente unipolare potrebbe essere utile e servire a migliorare magari unitamente a un antidrepressivo?

 

Inoltre i miei sintomi peggiori sono quelli cognitivi inerenti alla attenzione memoria concentrazione  che negli altri episodi sono sempre rientrati con il miglioramento della depressione: pur sapendo che lei non fa il mago ma il medico posso sempre sperare in un miglioramento anche dal lato cognitivo oppure dopo tutti questi episodi rischio che persistono o addirittura peggiorano causando un demenza?

 

Inoltre volevo chiedere se è possibile che la KETAMINA infusiva abbia causato qualche danno organico perché invece di migliorare sono peggiorato!

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1 Risposte
dr Federico Baranzini Staff answered 2 mesi ago

Gentile Massimiliano,

il LITIO è il miglior stabilizzatore dell'umore e tra i più efficaci "potenziatore" di una terapia farmacologica antidepressiva con percentuali di successo fino al 50 % nelle depressioni resistenti.

La sua azione quando associato ad un farmaco antidepressivo nella prevenzione di nuovi episodi depressivi e del suicidio è nota. Rappresenta una opzione terapeutica, ma come tutti i farmaci ha i suoi effetti collaterali e richiede una certa attenzione nel maneggiarlo soprattutto per il suo -relativamente stretto- range terapeutico.

Devo però anche menzionare l'esistenza  di diversi studi comprovanti l'efficacia della psicoterapia nella prevenzione delle ricadute nella depressione, sia quando associata a un trattamento antidepressivo sia quando in monoterapia.

Personalmente non consiglio la TMS ai miei pazienti come strategia di prevenzione della depressione. Piuttosto come prima passo consiglierei ad un mio paziente di non sospendere la terapia farmacologica antidepressiva anche se ha raggiunto la remissione dei sintomi. Imposterei una terapia di mantenimento e profilassi a dosaggi più bassi se possibile. Inoltre a seconda dei casi suggerirei l'avvio di un percorso psicologico.

Cordiali saluti

Federico Baranzini

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