Depressione resistente o perdita di efficacia dell’antidepressivo?
Buongiorno
mio marito già da 2 anni è in cura per la depressione ma dopo un miglioramento iniziale è tornato tutto come prima, apatia, privo di volontà, chiuso in se stesso, prende brintellix da 10 , solian e la sera un quarto di remeron ma nessun beneficio cosa bisogna fare?
grazie
Gentile Patrizia
la sua domanda introduce un concetto importante e discriminante nella storia di molti pazienti: il peggioramento è dovuto alla perdita di efficacia del farmaco o dei farmaci introdotti nella cura, spesso in tempi successivi, oppure è il segno di una depressione resistente?
Ovviamente la prima riflessione doverosa è che una situazione non esclude l’altra, purtroppo, e in linea teorica potrebbero essere vere entrambe.
Per esperienza se un farmaco non funziona lo si capisce abbastanza celermente, entro 4 o 6 settimane dal suo utilizzo al massimo dosaggio utilizzabile in quello specifico paziente. In altri casi, non infrequentemente, il farmaco sembra agire e funzionare con soggettivo e oggettivo miglioramento del paziente ma dopo pochi giorni o settimane l’effetto di assottiglia e scompare riportando il quadro clinico a quello originario.
C’è anche un’altra possibilità, che la diagnosi non sia corretta o solo parzialmente: potrebbe essere il segno che nel processo diagnostico sia stata ignorata una componente clinica importante e pertanto la terapia non copra correttamente ogni componente psicopatologica.
Ovviamente devo rinviarla al curante per rivalutare il quadro clinico.
Cordiali saluti
Federico Baranzini
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