XANAX sospensione lenta?

XANAX sospensione lenta?

giusy asked 7 mesi ago

Buongiorno Dottore,

Ho trovato le sue risposte sempre molto cordiali e professionali, cosi ho deciso di rivolgere una domanda anche io .

Ho assunto un integratore ANSIRID (escolzia, valeriana, passiflora, biancospino, giuggiolo, ashwaganda, vitamine B6 e B12) e XANAX (per ansia) 7 gtt x 2 per poco piu di tre mesi.

Poi sono passata a 6gtt x 2 . Siccome il caldo e il farmaco mi buttavano giu fisicamente , ora sto mantenerdo l’integratore ma il dottore mi ha fatta passare da 12 a 6 da un giorno all’altro e da una settimana ho difficoltà a dormire.

Forse troppo in fretta? Che faccio torno indietro e scalo una goccia al giorno o resto cosi? La ringrazio molto per l’aiuto che fornisce in rete.

1 Answers
dr Federico Baranzini Staff answered 6 mesi ago

Buongiorno Giusy,

mi scuso per il ritardo con il quale le risposndo ma la sua domanda mi era sfuggita.

La ringrazio per le sue parole gentili e per la fiducia con cui ha deciso di scrivermi. Le rispondo anche conscio dell’utilità che il suo caso può rivestire per altri pazienti e utenti del forum.

Se ho ben capito si chiede se la riduzione non sia stata troppo rapida.

È una domanda molto pertinente. Il problema della sospensione degli ansiolitici, in particolare delle benzodiazepine come lo Xanax, è un tema molto delicato. Anche se 12 gocce al giorno non rappresentano una dose elevata, la sospensione brusca o comunque troppo rapida può facilmente provocare insonnia, irritabilità, tensione muscolare, ansia di rimbalzo, specialmente dopo alcuni mesi di utilizzo regolare, anche a dosaggi moderati.

Nella mia esperienza, è sempre preferibile adottare un approccio graduale, scalando una o al massimo due gocce alla settimana, monitorando attentamente il sonno e lo stato emotivo del paziente. Il suo corpo, in questi tre mesi, si è abituato alla presenza della molecola: una riduzione rapida, anche se parziale, può innescare una sindrome da sospensione lieve, e l’insonnia che descrive è uno dei sintomi più comuni.

Il suo dubbio se tornare indietro o “tenere duro” è comprensibile. Le suggerirei, in linea generale (non potendo ovviamente fare una prescrizione diretta), di parlare col suo medico per valutare la possibilità di un ritorno temporaneo alla dose precedente, stabilizzare per qualche giorno, e poi procedere con uno scalaggio molto più graduale (ad esempio passando da 12 a 11 gocce totali per una settimana, poi a 10, e così via). Questo permette al sistema nervoso centrale di adattarsi lentamente, evitando effetti di rimbalzo.

Il fatto che stia continuando l’integratore fitoterapico è positivo, ma è bene ricordare che, pur essendo utile nel favorire un rilassamento lieve, non ha la stessa efficacia e potenza di una benzodiazepina, e non può “coprire” da sola un’eventuale crisi da sospensione.

Infine, consideri che il caldo e l’affaticamento generale dell’estate possono amplificare le sensazioni di spossatezza, ansia e insonnia. È quindi importante anche mantenere una buona igiene del sonno, ritmi regolari e, se possibile, supporto psicologico, soprattutto se l’ansia era già significativa prima della terapia.

Mi auguro di averle dato qualche elemento utile per capire meglio il suo momento e orientarsi con più sicurezza. La riduzione delle benzodiazepine è possibile e auspicabile, ma con i tempi giusti, personalizzati e rispettosi del proprio equilibrio.

Cordiali saluti,

Federico Baranzini