Problemi di ansia e nodo alla gola dopo aver fumato marijuana

Problemi di ansia e nodo alla gola dopo aver fumato marijuana

Forum Domande & RisposteCategoria: Disturbi d'Ansia e Attacchi di PanicoProblemi di ansia e nodo alla gola dopo aver fumato marijuana
Filippo asked 1 anno ago

Buonasera

scrivo per raccontarvi e chiedere un parere a proposito di un malessere generale che correlo all’ansia e che provo da circa 3 settimane.

Diciamo che durante la giornata mi capitano momenti in cui mi sento una specie di nodo in gola a volte lieve a volte leggermente più marcato e mi da la sensazione di introdurre meno aria,  e mi crea ansia e quando provo ansia per questa cosa la sensazione di nodo aumenta, per poi diminuire con il calare dell’ansia.

Altre cose che mi capitano sono aumento del battito cardiaco anche per periodi lunghi, difficoltà ad addormentarmi e a volte vampate di calore.

Tutto questo penso che sia una cosa psicologica e non fisica perchè quando sono impegnato a fare altro oppure sono in una situazione felice (uscire con gli amici, andare in discoteca, passare del tempo con la mia ragazza) tutti questi problemi spariscono e sto bene. Quando però mi trovo non impegnato o senza far niente ecco che tutti questi problemi tornano.

Poi in generale non mi sento al 100%.

Però se devo essere sincero riesco a dare un inizio a tutto questo,  ossia quando 3 settimane fa ho fatto uso di marijuana fumandola e per la prima volta, perché prima mai mi era successo mi sono preso male a causa di una situazione esterna che ha creato agitazione e ho avuto un attacco di panico ed è li che ho provato per la prima volta questo senso di ostruzione alla gola.

Precedentemente avrò fatto uso di questa sostanza circa 4 volte ma mi sono sempre sentito bene felice e rilassato, ma quella volta li è stato terribile.

Però non mi spiego perché dopo ancora 3 settimane ho ancora i sintomi descritti all’inizio , specifico che non accade proprio tutti i giorni e in certi giorni dura poco e va subito via, oppure come ieri  mi è iniziato in tarda mattinata e ha continuato fino a sera.

Oggi invece sento un leggero senso di oppressione alla gola, un ansia un po’ generale senza motivo e il battito veloce.

Comunque questo problema non mi permette di rilassarmi bene e in generale mi fa avere paura e preoccupazione che possa essere così per sempre.

Secondo voi di cosa si può trattare?

E come si può risolvere?

Vi ringrazio di cuore anticipatamente

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1 Risposte
dr Federico Baranzini Staff answered 1 anno ago

Caro Filippo

la sua domanda è per me molto importate in quanto molto di attualità di questi tempi essendo l'uso di THC ormai socialmente accettato e perchè tocca un aspetto a me caro essendomi occupato per molto tempo di dipendenze e sostanze d'abuso.

Inizierei con il dirle che a mio parere ha sperimentato quello che si chiama un "Bad Trip" ovvero una brutta esperienza in seguito all'assunzione di marijuana a differenza delle precedenti volte. Il "bad trip", o esperienza negativa, associato al consumo di THC o marijuana è un fenomeno complesso che può essere influenzato da una varietà di fattori biologici, psicologici e ambientali.

Ci tengo a ribadire a differenza di quello che si può immaginare, che anche la marijuana contiene THC ovvero il tetraidrocannabinolo e che pertanto agisce come psicostimolante sul cervello.

Ma come agisce?

Il THC agisce principalmente sui recettori cannabinoidi, che sono parte del sistema endocannabinoide del cervello. Ci sono due tipi principali di questi recettori, CB1 e CB2. I recettori CB1 sono ampiamente distribuiti nel cervello e sono quelli principalmente interessati dagli effetti del THC. I recettori CB2 si trovano per lo più fuori dal sistema nervoso centrale.

Quando il THC si lega ai recettori CB1, modula la liberazione di vari neurotrasmettitori, incluso il GABA (acido gamma-aminobutirrico), il glutammato, la dopamina, la serotonina e l'acetilcolina. Questa modulazione può influenzare l'umore, l'appetito, la memoria, la cognizione e la percezione.

E dove agisce il THC? In diverse zone del cervello.

  1. Ippocampo: L'ippocampo è una regione del cervello cruciale per la formazione della memoria. Il THC può alterare il funzionamento dell'ippocampo, e questo è il motivo per cui alcune persone che consumano marijuana possono avere difficoltà con la memoria a breve termine mentre sono sotto l'effetto della droga.
  2. Corteccia Prefrontale: Questa regione è associata alla pianificazione, al pensiero astratto e alla presa di decisioni. L'uso di THC può alterare il funzionamento della corteccia prefrontale, influenzando la capacità di ragionamento e di giudizio.
  3. Cervelletto: Questa parte del cervello è coinvolta nella coordinazione motoria. La marijuana può influenzare la funzione del cerebello, portando a movimenti meno coordinati.
  4. Nucleo Accumbens e Via della Ricompensa: Il THC stimola il nucleo accumbens rilasciando dopamina, un neurotrasmettitore associato al piacere e alla ricompensa. Questo è il motivo per cui il consumo di marijuana può produrre sensazioni di euforia.

Si starà chiedendo perchè altre volte non è capitato e invece in quest'ultima si. La spiegazione può essere complessa e sicuramente articolata perchè le variabili o fattori che incidono sulla reazione individuale sono molti. Eccone alcuni dal mio punto di vista e per quelle che sono le mie conoscenze:

 

  1. Modulazione della Dopamina: La marijuana aumenta la liberazione di dopamina, un neurotrasmettitore associato al piacere, alla ricompensa e anche all'ansia. Mentre l'innalzamento dei livelli di dopamina può produrre euforia in alcune persone, in altre può portare a sentimenti di paranoia o ansia.
  2. Effetti sul Sistema dell'Amigdala: L'amigdala è una parte del cervello coinvolta nella percezione e nella risposta alle minacce. La marijuana può alterare la funzionalità dell'amigdala, che può contribuire a sentimenti di ansia o panico in alcune persone.
  3. Set e Setting: Il contesto in cui viene consumata la marijuana (il "setting") e lo stato mentale ed emotivo dell'individuo prima del consumo (il "set") possono avere un impatto significativo sull'esperienza. Per esempio, se una persona è già ansiosa o in uno stato d'animo negativo prima di consumare marijuana, potrebbe essere più propensa a vivere un "bad trip".
  4. Dose e Potenza: La quantità e la potenza del THC consumato possono influenzare la risposta individuale. Dosi più elevate o prodotti con un alto contenuto di THC possono aumentare la probabilità di esperienze negative.
  5. Tolleranza e Sensibilità Individuale: La tolleranza al THC può variare notevolmente tra gli individui. Qualcuno che non ha molta esperienza con la marijuana o ha una tolleranza bassa può essere più sensibile agli effetti e quindi più incline a una reazione avversa.
  6. Interazione con Altri Farmaci o Sostanze: La marijuana può interagire con altri farmaci o sostanze che un individuo potrebbe aver assunto, potenziando o modificando gli effetti.
  7. Predisposizione Genetica: Alcune ricerche suggeriscono che la predisposizione genetica potrebbe giocare un ruolo nella risposta individuale al THC. Alcuni geni possono rendere certi individui più suscettibili agli effetti ansiogeni della marijuana.
  8. Sintomi latenti di Disturbi Mentali: In persone predisposte, la marijuana può precipitare o esacerbare i sintomi di disturbi come l'ansia, la depressione o la psicosi.

Per concludere quindi e cercare di rispondere alle sue lecite e comprensibili preoccupazioni dico che dovrebbe per prima cosa evitare di assumere altro THC e attendere ma secondo una modalità proattiva che implichi un'atteggiamento salutare, attivo e risocializzante.

 

Mantenere uno stile di vita sano, incluso un'alimentazione equilibrata, esercizio fisico regolare e un sonno adeguato, può aiutare a migliorare la resilienza mentale e a ridurre l'ansia.Anche ridurre o evitare l'uso di stimolanti come caffeina, nicotina e altre sostanze può aiutare.

Se però i suoi sintomi non dovessero passare a distanza di mesi allora inizi a pensare di potersi rivolgere ad uno specialista per approfondire meglio la situazione e valutare se vi siano delle azioni da intraprendere.

 

Spero di esserti stato di un qualche aiuto.

Un caro saluto

Federico Baranzini

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