Terapia con Fenelzina per Ansia ipocondriaca?

Terapia con Fenelzina per Ansia ipocondriaca?

Forum Domande & RisposteCategoria: Disturbi d'Ansia e Attacchi di PanicoTerapia con Fenelzina per Ansia ipocondriaca?
riccardo asked 1 anno ago

Buongiorno Dottore,

sono un ragazzo di 22 anni che soffre da ormai 10 anni di attacchi di panico e ansia fobica principalmente ipocondriaca.

Ho avuto alti e bassi in questo arco di tempo ma lo scorso anno ho raggiunto il fondo non riuscendo più ad uscire di casa. Ero in cura con la PAROXETINA e fino a quel momento sembrava avere un buon effetto tanto che per un periodo 2 anni fa stavamo ragionando con la mia psichiatra se fosse il caso di toglierla definitivamente.

Fatto sta che lo scorso anno ho riniziato a stare molto male e sembrava che il farmaco non avesse più effetto: ho raggiunto la dose massima ma niente da fare. Allora mi è stato prescritto il passaggio all' ANAFRANIL , che però non ho tollerato poichè mi generava fortissima tachicardia andando a stimolare il trigger del cuore che è punto cardine della mia fobia. A quel punto siamo passati alla SERTRALINA ma con quella sono stato ancora peggio.

Come può immaginare tutto questo ha compromesso la mia vita tanto che ho dovuto lasciare medicina nonostante non avessi nessun tipo di problema a livello scolastico.

Tolta la sertralina sto facendo un periodo di wash out con la prospettiva di inserire una nuova tipologia di farmaco: gli IMAO, in particolar modo la FENELZINA. Da come me ne è stato parlato e da quanto ho letto in giro la cosa che mi spaventa, oltre agli effetti collaterali che può avere sul mio corpo e in particolare su questo benedetto cuore,  è che sia un' estrema ratio, l' ultimo colpo di artiglieria rimasto. Lei cosa ne pensa?

Cordialmente

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1 Risposte
dr Federico Baranzini Staff answered 1 anno ago
Gentile Riccardo,la ringrazio per la domanda. La fenelzina è un inibitore della monoamino ossidasi (IMAO) utilizzato principalmente per trattare la depressione atipica. Come tutti i farmaci, può avere effetti collaterali. Gli effetti collaterali più comuni della molecola FENELZINA sono questi:
  • Secchezza delle fauci
  • Costipazione
  • Vertigini o sensazione di leggerezza, specialmente quando ci si alza da una posizione seduta o sdraiata
  • Sonnolenza
  • Insonnia
  • Aumento o perdita di peso
  • Diminuzione del desiderio sessuale o impotenza
Ma immagino li conosca già avendo capito che lei si è già ben informato. Sicuramente rispetto ad altri farmaci come gli SSRI come la SERTRALINA questa categoria di antidepressivi risulta meno maneggievole. La fenelzina è un IMAO e, quando viene assunta, è importante evitare cibi che contengono elevate quantità di tiramina, poiché possono scatenare una crisi ipertensiva. Questi cibi includono, ma non si limitano a, formaggi stagionati, salsicce affumicate, crauti, fave, birra alla spina e vino rosso. Questo data la sua giovane età potrebbe rappresentare un impedimento o un limite difficile da gestire a lungo andare. Ovviamente deve affidarsi al suo curante che la conosce meglio di me e la segue da tempo e valutare con lui ogni alternativa e opzione. Però mi chiedo se non vi siano delle alternative più maneggevoli da utilizzare prima di arrivare a ipotizzare l'uso degli IMAO. Vi sono anche altre molecole che hanno dimostrato una certa efficacia nei disturbi d'ansia e ipocondriaci.Per sua informazione e solo a titolo esplicativo elenco qui di seguito le molecole in questione.Uso On-label:
  • Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) come la sertralina, l'escitalopram e la fluoxetina. Questi farmaci sono considerati il trattamento di prima linea per i disturbi d'ansia e possono essere utilizzati anche per l'ipocondria.
  • Inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI) come la venlafaxina e la duloxetina. Questi farmaci possono essere utilizzati se gli SSRI non sono efficaci o ben tollerati.
Uso Off-label:
  • Altri antidepressivi come la mirtazapina o la trazodone possono essere utilizzati off-label per il trattamento dei disturbi d'ansia associati all'ipocondria, ma la loro efficacia può variare e possono avere effetti collaterali diversi rispetto agli SSRI e agli SNRI.
Tenga presente che ogni farmaco ha i suoi effetti collaterali e che il farmaco "perfetto" non esiste e non esisterà mai.È importante notare che la scelta del farmaco dipende dalle caratteristiche individuali, dalla gravità dei sintomi e dalla risposta al trattamento. È per questo che devo invitarla a consultarsi con il suo specialista per una valutazione accurata e una prescrizione appropriata.A parte tutto questo, però ci tengo a ricordarle che oltre i farmaci vi sono anche altri approcci utili da considerare. Non ha mai per esempio preso in considerazione di avviare una psicoterapia? Esistono differenti approcci all'ipocondria e ai disturbi d'ansia in generle.Ecco alcune tipologie di psicoterapia a titolo informativo:
  1. Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC): La TCC è una delle terapie più comunemente raccomandate per il DAM. Questa terapia aiuta il paziente a riconoscere e sfidare pensieri e credenze irrazionali riguardo alla propria salute e malattia. Inoltre, insegna strategie per gestire l'ansia e evitare comportamenti ipercontrollati, come controlli eccessivi del corpo o ricerche frequenti su Internet riguardo ai sintomi.
  2. Terapia di Accettazione e Impegno (ACT): Questo tipo di terapia aiuta le persone a diventare più consapevoli dei loro pensieri e sentimenti senza giudicarli. L'ACT insegna alle persone a impegnarsi in azioni che sono in linea con i loro valori, anche quando hanno pensieri o emozioni scomodi.
  3. Terapia Psicodinamica: Questa terapia si concentra sulle cause sottostanti dell'ansia e può esplorare l'infanzia e le relazioni passate per comprendere meglio i comportamenti e le paure attuali. Può aiutare il paziente a sviluppare una migliore comprensione di se stesso e delle sue reazioni.
  4. Terapia Interpersonale: Si concentra sulle relazioni e su come possono influenzare o essere influenzate dal DAM. L'obiettivo può essere migliorare le capacità di comunicazione o risolvere conflitti relazionali che potrebbero contribuire all'ansia.
  5. Terapia Basata sulla Consapevolezza (Mindfulness): Questo tipo di terapia insegna alle persone a rimanere presenti nel momento, a riconoscere i propri pensieri e sentimenti senza giudicarli e a sviluppare una maggiore accettazione di se stessi.
  6. Interventi di Rilassamento e Riduzione dello Stress: Tecniche come la respirazione profonda, la meditazione e il rilassamento muscolare progressivo possono aiutare a ridurre l'ansia e la preoccupazione.
Spero di esserle stato di un qualche aiuto.Le auguro il meglio Cordiali salutiFederico Baranzini

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